Dintorni

Un territorio incontaminato

La Maremma Toscana collinare è un territorio ancora non affetto dal turismo di massa, realmente incontaminato, perché poco antropizzato, inaspettatamente ricco di attrattive uniche.

Il patrimonio storico artistico che abbraccia oltre 3.000 anni di storia, le calde acque degli impianti termali, i borghi medievali, la tradizione gastronomica e la millenaria cultura per il vino.

Sorano

Sorano fu città etrusca di cui però si sa poco; vi sono comunque insediamenti e tombe. Nel medioevo faceva parte della Contea di Sovana della famiglia longobarda degli Aldobrandeschi Nel 1293, la Contea di Sovana, confluì, per eredità, nella Contea di Pitigliano della Famiglia Orsini. Nel 1331 la Contea perdeva Sovana, conquistata dalla Repubblica di Siena. Nel 1604 Gianantonio Orsini vendette la Contea di Pitigliano al Granducato di Toscana.

La Fortezza Orsini (Fortezza di Sorano) nasce come Rocca Aldobrandesca nel XII secolo. Resistette nel tempo a molti assedi e fu ristrutturata nel 1552 dal Conte Niccolò IV Orsini.

Biglietti

Il biglietto intero per il solo Museo del Medioevo e la Fortezza Orsini costa € 4; vi è poi un biglietto cumulativo da € 8 che comprende anche: Museo delle Monete d’Oro di Sovana, Palazzo del Pretorio di Sovana, Necropoli Etrusca di Sovana, altri siti archeologici del Comune di Sorano.

I Clienti dell’Albergo Scilla lo pagano solo € 5 (chiedere alla reception)

Orari

29 marzo – 6 ottobre: 10-13 e 15-19; 7 ottobre – 3 novembre: 10-13 e 15-18; 8 ottobre – 28 marzo: 10-13 e 14-17 ma solo per i giorni sabato e domenica; ponte dell’Immacolata, dal 26 dicembre al 6 gennaio: visite guidate alla Fortezza in orari da stabilire. Giorno di chiusura: lunedì (eccetto festivi e mese di agosto).

Pitigliano

Abitata sin dalla età del Bronzo (XII secolo A.C.), poi centro etrusco, poi parte della Contea di Sovana degli Aldobrandeschi, poi dal 1331, capitale della Contea di Pitigliano della Famiglia Orsini, che trasformarono, nel XVI secolo, la precedente Rocca degli Aldobrandeschi di Pitigliano nel Palazzo Orsini, imponente palazzo fortificato; oggi sede museale.

Pitigliano si trova a 7 km da Sovana ed è situata sopra un grande collina di tufo.

Saturnia

A pochi chilometri da Sovana, le Terme di Saturnia sono una delle meraviglie naturali più affascinanti della Maremma.

Le celebri Cascate del Mulino, con le loro acque calde e sulfuree che sgorgano naturalmente a 37°C, offrono un’esperienza di benessere a cielo aperto in ogni stagione.

Immergersi nelle vasche naturali scavate nella roccia significa rigenerare corpo e mente, circondati dal verde e dal suono rilassante dell’acqua che scorre.

Argentario

Per raggiungere l’Argentario, il mare della Maremma Toscana, dovete percorrere, partendo da Sovana, 51 km di buona strada sulla SR 74, la famosa Maremmana e arrivate ad Albinia.

Da Albinia, nel raggio di pochi km trovate: Orbetello, Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Ansedonia. E verso nord Talamone, il Parco Regionale della Maremma, Principina a Mare, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia.

Da Porto Santo Stefano, con 1 ora di traghetto, potete raggiungere l‘Isola del Giglio.

Un tempo l’Argentario era un’isola; poi le correnti marine hanno trasportato la sabbia che ha creato i 2 tomboli (il tombolo è una striscia di terra che unisce un isola alla terra ferma): quello di Giannella, dal lato di Porto Santo Stefano e quello di Feniglia, dal lato di Porto Ercole.

Nella lagune di acque salmastre che si formò tra i 2 tomboli fu poi fondata la città di Orbetello.

Il Tombolo di Giannella è quello antropizzato e vi passa la strada che congiunge Albinia a Porto Santo Stefano.

Lago di Bolsena

Il Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, è una meta ideale per chi cerca tranquillità, paesaggi mozzafiato e sapori autentici.

Le sue rive ospitano borghi ricchi di storia come Bolsena, Marta e Capodimonte, perfetti per passeggiate panoramiche, gite in barca o pranzi vista lago.

Le acque pulite invitano al bagno e agli sport acquatici, mentre i ristoranti propongono piatti a base di pesce lacustre, come la tradizionale “coregone alla griglia”.

Vulci

Un luogo dove storia e natura si incontrano in perfetta armonia.

Il Parco Archeologico di Vulci conserva le tracce di un’antica e potente città etrusca, con resti monumentali, necropoli, templi e un imponente ponte romano che domina la gola del fiume Fiora.

Un percorso tra rovine e sentieri immersi nel verde, in un paesaggio selvaggio e affascinante, perfetto per gli amanti dell’archeologia e delle passeggiate nella natura.

Monte Amiata

Dominando il paesaggio della Toscana meridionale, il Monte Amiata è un antico vulcano trasformato in un paradiso verde.

Le sue foreste di faggi e castagni, i sentieri panoramici e i borghi montani ricchi di fascino offrono esperienze autentiche in ogni stagione.

In estate è perfetto per escursioni e frescura, in autunno per castagne e funghi, e in inverno per giornate sulla neve.

Un luogo dove ritrovare un ritmo lento, a contatto con la natura.

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